IL DECALOGO
10 REGOLE PER UN LOGO PERFETTO
Chi lo guarda deve subito dire: "Ah, ho capito che fai!".
Se serve pensarci, non è lui.
Un logo pieno di roba stanca gli occhi. Uno pulito invece è un sospiro di sollievo: chiaro, piacevole, immediato.
Sul biglietto, sull'insegna, sul furgone, sul profilo WhatsApp...
lui deve cavarsela sempre.
Ogni colore racconta un’emozione. Sceglierli bene vuol dire far partire il messaggio giusto senza dire una parola.
Dettagli minuscoli, ombre, effetti "wow"... no.
Nel mondo reale scompaiono e complicano tutto.
È come la voce del tuo brand. Deve essere chiara, leggibile e coerente con chi sei davvero.
Se sembra quello del vicino, addio unicità.
Il logo deve dire: "Questa attività è speciale".
Oggi, domani, tra dieci anni. Meglio un logo semplice che resta fresco invece di uno "di moda" che dura un'estate.
La versione vettoriale è quella che ti salva sempre: stampe nitide, qualità perfetta, zero sorprese.
Il logo è la faccia che la tua attività mostra al mondo.
Se è fatto bene, apre porte e ispira fiducia.