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Blog_0 | Branding
Novembre 2024

UN MARCHIO SI RICONOSCE CON GLI OCCHI O CON LA MENTE?

UN MARCHIO SI RICONOSCE CON GLI OCCHI O CON LA MENTE?

Riconoscere un brand anche senza vedere il logo

La nostra mente può identificare un marchio anche quando davanti a noi compare soltanto un oggetto completamente dipinto di bianco. È la dimostrazione di quanto il branding e la costruzione dell’immagine di marca riescano a influenzare la percezione dei consumatori. Non vediamo più semplicemente un paio di scarpe da ginnastica, ma riconosciamo delle “Converse”, anche quando colori, scritte e simboli distintivi sono stati eliminati.

Potremmo definirlo “il gioco dei marchi in bianco”. Partendo proprio da questa intuizione, il designer e fotografo Andrew Miller ha realizzato il progetto Brand Spirit, con l’obiettivo di mostrare quanto automaticamente associamo la forma di un prodotto al marchio che lo ha reso celebre.

Volete mettere alla prova la vostra capacità di riconoscimento? Provate a indovinare i prodotti prima di leggere le soluzioni:

 

Il gioco dei marchi completamente bianchi

  1. Converse
  2. BlackBerry
  3. Kindle
  4. Polaroid
  5. Trivial Pursuit
  6. Duracell
  7. Barbie
  8. LEGO
  9. Marlboro
  10. Crayola
  11. Casio
  12. Nintendo
  13. Gillette
  14. McDonald’s
  15. Pringles
  16. Post-it
  17. Moleskine
  18. Red Bull
  19. Starbucks
  20. Coca-Cola
  21. Scrabble
  22. Levi’s
  23. Sony Walkman
  24. Atari
  25. Corona
  26. Haribo
  27. Campbell’s
  28. Cubo di Rubik
  29. Kodak
  30. Toblerone

 

 

In questo esercizio di intuizione e percezione c’è anche chi ha deciso di spingersi ancora oltre:

TESCO RINUNCIA AL NOME NELLA SUA CAMPAGNA E LO SOSTITUISCE CON PRODOTTI FRESCHI

 

Tesco elimina il nome dal proprio logo

 

Assomigliano a piccoli rebus visivi i soggetti creati per “Icons”, la campagna con cui Tesco ha scelto di mettere in primo piano la qualità dei propri prodotti alimentari.

Negli annunci progettati da BBH London, le cinque lettere T, E, S, C e O vengono sostituite da altrettanti alimenti freschi, ciascuno con un nome che inizia con la lettera corrispondente. Il nome Tesco non compare, sfidando una delle regole più consolidate della pubblicità: mostrare sempre il logo. A rendere comunque riconoscibile il retailer britannico restano i cinque caratteristici segni blu collocati sotto la composizione.

Le immagini dei prodotti sono state realizzate dal fotografo Will Cooper.

Tesco ha spiegato di aver cercato una soluzione capace di raccontare la qualità dell’offerta in modo intelligente, curato e piacevole. Un valore importante per ogni cliente, sia quando sceglie una bistecca della linea Finest sia quando prepara un pasto veloce ed economico. La campagna invita inoltre il pubblico a riconoscere le lettere attraverso gli alimenti, trasformando ogni annuncio in un piccolo gioco e, magari, in uno spunto per il pasto successivo.

Secondo Felipe Serradourada Guimaraes, deputy executive creative director di BBH, soltanto un brand realmente iconico può permettersi di modificare il proprio logo con tanta sicurezza. Lavorare con Tesco e con un gruppo disponibile a superare le regole tradizionali sull’utilizzo del marchio ha reso possibile una campagna tanto essenziale quanto coraggiosa.