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Maggio 2023

LA CREATIVITÀ NON CONOSCE LIMITI: I LOGHI RIDISEGNATI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

LA CREATIVITÀ NON CONOSCE LIMITI: I LOGHI RIDISEGNATI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Un curioso progetto di logo design nato durante il confinamento del 2020.

Quando il lockdown diventa fonte di creatività

Marzo 2020. Il mondo si ferma.

La pandemia di Covid-19 costringe milioni di persone a rimanere in casa e cambia improvvisamente abitudini, rapporti sociali e vita quotidiana.

Ma proprio in quei giorni difficili nascono anche nuove forme di creatività.

C’è chi canta dai balconi, chi inventa nuovi modi per comunicare a distanza e chi utilizza il design per raccontare, con ironia, quello che sta accadendo.

È il caso del designer sloveno Jure Tovrljan.

I loghi famosi reinterpretati durante il coronavirus

Durante il confinamento, Tovrljan decide di osservare alcuni dei marchi più conosciuti al mondo da una prospettiva completamente diversa.

Nasce così “Coronavirus Logos”, un progetto nel quale il designer modifica celebri identità visive applicando ai loghi alcuni dei simboli e dei comportamenti diventati improvvisamente parte della nostra quotidianità.

Mascherine, distanziamento sociale e isolamento entrano così nel mondo del logo design.

Il risultato è una serie di immagini semplici e immediate.

E proprio per questo particolarmente efficaci.

Mastercard rispetta il distanziamento sociale

Uno degli esempi più riusciti riguarda Mastercard.

Nel celebre logo, i due cerchi rosso e arancione normalmente si sovrappongono.

Nella versione di Tovrljan, invece, si separano.

Anche loro devono rispettare la distanza di sicurezza.

Una modifica minima che riesce a trasformare completamente il significato del simbolo.

La sirena di Starbucks indossa la mascherina

Anche la celebre sirena di Starbucks cambia aspetto.

Il volto viene coperto da una mascherina, uno degli oggetti diventati simbolo della pandemia.

Il marchio rimane immediatamente riconoscibile, ma assume un significato completamente nuovo.

È proprio questa la forza del progetto: intervenire poco sulla grafica per comunicare molto.

E Corona… ha bisogno di un nuovo nome

Non poteva mancare Corona.

Il nome della famosa birra messicana si trovò, suo malgrado, associato continuamente alla parola “coronavirus”.

Tovrljan gioca proprio su questa coincidenza.

Nella sua reinterpretazione, il nome Corona scompare e viene sostituito dalla frase “Need new name”, ovvero “Serve un nuovo nome”.

Una provocazione ironica che, in quel particolare momento storico, risultava immediatamente comprensibile.

Quando un logo racconta il proprio tempo

Il progetto di Jure Tovrljan è interessante anche per un altro motivo.

Dimostra quanto un logo possa essere profondamente legato alla cultura e al momento storico nel quale viene osservato.

Le forme grafiche restano quasi identiche.

È il contesto a trasformarne il significato.

Separare due cerchi, aggiungere una mascherina o modificare poche parole è sufficiente per raccontare un evento che, nel 2020, coinvolgeva contemporaneamente tutto il pianeta.

La creatività non conosce limiti

A distanza di alcuni anni, Coronavirus Logos rimane una curiosa testimonianza visiva di quel periodo.

Ma è anche un interessante esercizio di comunicazione.

Jure Tovrljan ha dimostrato come creatività e ironia possano reinterpretare persino alcuni dei loghi più famosi al mondo senza renderli irriconoscibili.

Un esempio di quanto il logo design non sia soltanto una questione estetica.

Un simbolo può cambiare significato seguendo ciò che accade nella società.

A volte bastano pochi dettagli.

Perché, anche nei momenti più complicati, la creatività non conosce limiti.

 

(Da un articolo di Fran Leon Ale)